La manifestazione della malattia sembra favorita dal timore di ammalarsi; la previsione facilita cioè la realizzazione di sintomi patologici configurando uno scenario di “aspettativa come eziologia”. Del resto, se l’effetto placebo si esprime pienamente grazie all’alleanza terapeutica costituita dal convincimento positivo del paziente, del terapeuta e dell’ambiente in cui si attua il momento curativo, non meraviglia che il pessimismo prognostico del paziente e della società in cui egli vive possa avere l’effetto contrario, faciliti cioè con un “effetto nocebo” la realizzazione dell’evento paventato. In collaborazione con "Ubi Banca"